<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>crumbcast</title>
	<atom:link href="http://www.crumbcast.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.crumbcast.it</link>
	<description>il blog delle briciole che scuotono il cervello</description>
	<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 19:36:16 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il padre dimenticato della nostra cultura: Ciullo D&#8217;alcamo</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1177</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1177#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 19:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1177</guid>
		<description><![CDATA[&#8212;
L&#8217;idea iniziale
era quella di fare un post su Ciullo d&#8217;Alcamo, ma scartebellando sul web, ho scoperto che a parlare del poeta dimenticato ci hanno già pensato in due.
Dato che i due in questione non possono essere certo migliorati e che oggi non ho troppa voglia di scrivere (spero mi perdonerete, ma che diamine, è agosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;idea iniziale<br />
era quella di fare un post su Ciullo d&#8217;Alcamo, ma scartebellando sul web, ho scoperto che a parlare del poeta dimenticato ci hanno già pensato in due.<br />
Dato che i due in questione non possono essere certo migliorati e che oggi non ho troppa voglia di scrivere (spero mi perdonerete, ma che diamine, è agosto per tutti), ve lo lascerò raccontare direttamente da loro:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CMprl1E_UlM" target="_blank">Parte 1</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ryGV6URQdPQ&amp;feature=related" target="_blank">Parte 2</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3C6ZMJ64cQo&amp;feature=related" target="_blank">Parte 3</a></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;">Siete stupiti del fatto che a scuola Ciullo d&#8217;Alcamo non sia stato messo in nessun libro?</p>
<p style="text-align: left;">- John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1177</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Chi si è dimenticato della lingua di Vanini?</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1185</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1185#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 16:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1185</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio.&#8221;
-A. Schopenhauer
Si narra che Schopenhauer esclamò &#8220;Tanto peggio per il mondo!!&#8221; dopo l&#8217;obiezione di uno studente che afermava che le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8220;Prima di bruciare vivo <a title="Giulio Cesare Vanini" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Giulio_Cesare_Vanini">Vanini</a>, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">-A. Schopenhauer</p>
<p>Si narra che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer" target="_blank">Schopenhauer</a> esclamò &#8220;Tanto peggio per il mondo!!&#8221; dopo l&#8217;obiezione di uno studente che afermava che le sue teorie logiche fossero lontane dal mondo. Ed è proprio il pensatore tedesco ci dà lo slancio per avvicinarci al personaggio di questo mese: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Cesare_Vanini" target="_blank">Giulio Cesare Vanini</a>.</p>
<p>Nella seconda metà del &#8216;500 nasce a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taurisano" target="_blank">Taurisano,</a> nelle Puglie, da un padre che oggi sarebbe imprenditore e da una nobile spagnola che oggi sarebbe una appaltatrice. Gli agi economici che conseguirono tale connubio non gli impedirono di abbandonare per sempre la sua terra natale a 18 anni. In cerca di Dio, entrò con il nome di fra Gabriele come devoto e studente all&#8217;università di Padova; lì le sue speculazioni iniziarono a scontrarsi con le visioni precosituite. Il Papa suo contemporaneo era <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_V" target="_blank">Paolo V</a>, quello della abiura di Galileo, che ebbe notevoli attriti con la repubblica di Venezia e con l&#8217;Inghilterra (motivi degli attriti erano come al solito ufficialmente teologici, ma in realtà economici).</p>
<p><div id="attachment_1450" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1450" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/06/rmvanini-292x300.jpg" alt="Vanini sul basamento della statua a Giordano Bruno. Piazza Campo Dei Fiori-Roma" width="240" height="246" /><p class="wp-caption-text">Vanini sul basamento della statua a Giordano Bruno. Piazza Campo Dei Fiori-Roma</p></div></p>
<p>Sarà proprio nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Venezia" target="_blank">repubblica di Venezia</a> prima e nell&#8217;inghilterra dopo che Vanini cercherà asilo dagli sgherri dello stato vaticano, ben disposti a perseguitare chiunque fosse contro alla monarchia assoluta vaticana e all&#8217;univoca visone trinitaria.<br />
In Inghilterra il nostro eroe abbracciò la fede <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anglicana" target="_blank">anglicana</a> in un discorso pronunciato assieme all&#8217;amico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Bacone" target="_blank">Francis Bacon</a> (italianizzato stranamente in Francesco Bacone e non in Francesco Pancetta).</p>
<p>Bacone, che applicava spesso e volentieri il metodo scientifico appena definito da Galileo, fece la fine opposta di Vanini. Ebbe in sorte una morte per congelamento mentre riempiva le carni di alcuni polli morti con della neve. Stava facendo un esperimento sulla conservazione della carne&#8230; Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Quando Vanini cominciò ad essere scomodo anche per gli Anglicani (o forse quando la concezione anglicana iniziò ad essere scomoda per Vanini) allora, venne arrestato e rinchiuso nelle segrete dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Westminster" target="_blank">abbazia di Westminister</a>. Circa duecento anni dopo, nella stessa abbazia verrà sepolto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton" target="_blank">Newton</a> (lui però in una tomba, con tutti gli onori che si merità un grande scienziato).</p>
<p>Ma la prigionia durò pochissimo. Il prode infatti evase in circostanze misteriose dopo pochi giorni per andare in Francia, a Lione e successivamente a Parigi dove scrisse e pubblicò la maggior parte delle sue opere. Inviso anche dalle gerarchie parigine, dopo poco tempo, fuggì in Spagna a Tolosa. Ma il suo passato misterioso e la sua oscura cultura lo fecero notare immediatamente anche alle severe autorità Spagnole, che non tardarono ad accusarlo di bestemmia. La punizione per tale reato era il taglio della lingua e il rogo successivo.</p>
<p><div id="attachment_1452" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-1452" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/06/mersenne1-254x300.jpg" alt="Marin Mersenne" width="199" height="236" /><p class="wp-caption-text">Marin Mersenne</p></div></p>
<p>Cosa aveva fatto, di così indichiarabile, per farsi braccare in tutta Europa? Vediamo perché era degno di stare fa i nomi dei libri di filosofia, e perché in pochi ne hanno sentito parlare.</p>
<p>La sua opera è vastissima. Tratterà di scienza, di teologia, di stregoneria e di misticismo in modo sia panteistico che scientifico, affermando, dall&#8217;eternità della materia e l&#8217;inesistenza dell&#8217;anima fino ad arrivare a definire &#8220;le cose religiose false e finte da principi per istruire l&#8217;ingenua plebe&#8221;.</p>
<p>Vanini sapeva bene che le sue idee lo avrebbeo ucciso, ma pubblicò  ugualmente. La verità di un mondo senza Dio, già se si era nel &#8216;500,  andava diffusa. A qualsiasi costo.</p>
<p>Sarà poi il padre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marin_Mersenne" target="_blank">Marin Mersenne</a> (quello dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_primo_di_Mersenne" target="_blank">numeri di Mersenne</a> e del circolo di parigino di Mersenne al quale partteciparono Descartes Fermat, Pascal ancora bambino e molti altri&#8230;) a riportare l&#8217;attenzione sulle opere di Vanini, ad un pubblico più capace di leggerle <em>&#8220;Quaestiones celeberrimae in Genesim</em>&#8220;.</p>
<p>Anche questa storia fa capire come arrivare alla comprensione trapassando i propri pregiudizi e quelli altrui sia uno sforzo quasi impossibile. Schopenauer, che ci ha dato lo spunto iniziale, era tanto ateo ma tanto attaccato ai  suoi pregiudizi logici anche di fronte alla loro incompatibilità con il mondo.</p>
<p>E ancora 300 anni dopo, fra le menti più sopraffine, c&#8217;era chi non poteva sopportare un mondo senza Dio. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Heidegger" target="_blank">Heidegger</a> dava il seguente suggerimento:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Noi abbiamo l’arte per non morire a causa della  verità&#8221;.</p>
<p>P.S: Hedegger non aveva visto l&#8217;arte moderna e contemporanea. Oggi di sicuro non lo direbbe più: un mondo senza Dio è più comprensibile del prezzo di una tela di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Fontana" target="_blank">Fontana</a>.</p>
<p>-John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1185</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Bisogno di Libertà&#8221;</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1424</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1424#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 08:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1424</guid>
		<description><![CDATA[Le chiavi di una moto con il serbatoio pieno, una settimana di vacanze pagate, o semplicemente una notte da soli con un buon libro. Anche queste le libertà di cui si può avere bisogno. Anche questo ciò di cui ci parla lo scrittore e velista solitario Björn Larsson nel suo libro quasi-ma-non autobiografico &#8220;Bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Le chiavi di una moto con il serbatoio pieno, una settimana di vacanze pagate, o semplicemente una notte da soli con un buon libro. Anche queste le libertà di cui si può avere bisogno. Anche questo ciò di cui ci parla lo scrittore e velista solitario Björn Larsson nel suo libro quasi-ma-non autobiografico &#8220;Bisogno di libertà&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium  wp-image-1427" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/05/9788870911527-143x300.jpg" alt="9788870911527" width="140" height="299" />Prima di cominciare la lettura è doverosa una considerazione (almeno in qualcosa che assomiglia ad una recensione dovrebbe esserlo, altrimenti si potrebbe benissimo limitare al titolo e all&#8217;autore del libro in questione):</p>
<p style="text-align: left;">per quanto si possa essere fortunati non si ha spesso la possibilità di frequentare persone che sappiano essere interessanti e che abbiano un certo modo, unico e intenso di pensare, dal quale poter ricevere spunti filosofici, letterari e umani. Quando uno di questi decide per un caso fortuito di fare lo scrittore e per un altro caso di scrivere della propria vita e delle idee che tale vita hanno in lui suscitato, come se parlasse con un amico attraverso le pagine, allora non si deve perdere l&#8217;occasione di averci a che fare.<br />
Fra l&#8217;imbarazzo di venire a conoscenza di dettagli profondi e personali della vita di un uomo e la curiosità di sapere quali saranno le sue prossime conclusioni, gli occhi continuano a divorare le parole contagiati dalla passione per la vita di Larsson e dall&#8217;amarezza del constatare che, anche se noi, leggendo, sappiamo sempre più cose della sua vita, lui non saprà mai nulla di noi.</p>
<p style="text-align: right;">-John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1424</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Succo dimenticato, batterio ritrovato!</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1404</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1404#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1404</guid>
		<description><![CDATA[Questo racconto lo comincerò dal fondo!
E&#8217; infatti la storia di due dimenticanze inanellate l&#8217;una nell&#8217;altra. Una dimenticanza più recente che ha fatto riaffiorare alla memoria una sbadataggine originale, andata poi, ovviamente, dimenticata.
Siamo nel 1984, nell&#8217;ospedale della città australiana Perth, a due passi dall&#8217;immensa foce del fiume Swan, che spezza in due la città. Due, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo racconto lo comincerò dal fondo!</p>
<p>E&#8217; infatti la storia di due dimenticanze inanellate l&#8217;una nell&#8217;altra. Una dimenticanza più recente che ha fatto riaffiorare alla memoria una sbadataggine originale, andata poi, ovviamente, dimenticata.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1414" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/05/mar1-002a2.gif" alt="mar1-002a2" width="231" height="300" />Siamo nel 1984, nell&#8217;ospedale della città australiana <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perth_%28Australia%29" target="_blank">Perth</a>, a due passi dall&#8217;immensa foce del fiume Swan, che spezza in due la città. Due, come i ricercatori <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barry_Marshall" target="_blank">Barry James Marshall</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robin_Warren" target="_blank">Robin Warren</a>, protagonisti del racconto. Chiusi nel loro laboratorio stanno facendo degli studi sui disturbi gastrici. L&#8217;ipotesi del dottor Marshall è che sia un batterio la causa delle gastriti e dei reflussi gastrici che affliggono buona parte della popolazione mondiale. Il batterio colpevole dovrebbe abitare proprio fra le pareti gastriche dello <a href="http://www.benessere.com/salute/atlante/stomaco.htm" target="_blank">stomaco</a>, ma il risultato delle ricerche condotte fino a quell&#8217;anno hanno solo suscitato grandi risate della comunità scientifica. Si ritieneva impossibile che un organismo autonomo potesse sopravvivere in un ambiente che ha la stessa acidità della batteria di un camion. Eppure i due scienziati riuscirono a dimostrare prima a loro stessi e poi agli altri colleghi, che tale batterio esiste ed è nocivo.</p>
<p>Dimenticate delle provette contenenti dei succhi gastrici in un armadietto del loro laboratorio, dopo qualche giorno notarono su di esse  una patina superficiale: erano colonie del famigerato batterio che sarà battezzato Helicobacter Pylori. Egli è in grado di vivere in ambienti acidissimi ricoprendosi di una sostanza che lo isola dai succhi gastrici, che altrimenti lo ucciderebbero.</p>
<p>Ora che per sbaglio si era venuti a conoscenza dell&#8217;esistenza dell&#8217;Helicobacter Pylori, i due scienziati dovevano ancora dimostrare un&#8217;altra cosa: che quel minuscolo organismo cigliato fosse effettivamente la causa della gastrite.<br />
Per poterlo fare il dottor Marshall usò il suo stomaco come cavia ingenrendo una fiala di batteri: dopo poche ore erà già affetto da una forma acuta di gastrite. Ma niente paura: nota la causa, il dottore aveva già la cura pronta, per se e per il resto dell&#8217;umanità.</p>
<p>Questo risultato importantissimo portò i due scienziati a vincere il premio Noble nel 2005, ma soprattutto mise in luce una seconda dimenticanza, ben più grave delle provette nell&#8217;armadietto.</p>
<p>L&#8217;Helicobacter Pylori era già stato scoperto. Cento anni prima, dall&#8217;altra parte del mondo.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p>Ora siamo nel 1893 a Torino, il futuro senatore della Repubblica Italiana, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Bizzozero" target="_blank">Giulio Bizzozero</a> sta esaminando i tessuti dello stomaco di un cane. Laureato in medicina appena vent<img class="size-medium  wp-image-1415 alignright" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/05/giulio_bizzozero-219x300.jpg" alt="giulio_bizzozero" width="186" height="254" />enne, ebbe la sua prima cattedra l&#8217;anno successivo all&#8217;università di Pavia. Durante gli studi aveva scoperto che il sangue, negli esseri umani, è generato nel midollo osseo. A 27 anni vinse una seconda cattedra all&#8217;università di Torino, e portò il centro ricerche di questa città ad essere uno dei più attivi d&#8217;Europa. Ebbe come allievo Camillo Golgi, futuro premio Nobel.</p>
<p>Ma ora non ci interessa tutto questo. Nella sua analisi dei tessuti dello stomaco animale, il professor Bizzozero riuscì ad individuare ed isolare l&#8217;Helicobacter Pylori riscoperto cento anni dopo. Però non seppe collegare questo sgradito ospite alle conseguenze che aveva sui pazienti infetti e perse così l&#8217;occasione di trovare una soluzione al diffuso problema della gastrite.</p>
<p>- John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1404</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mille e un anno prima dei fratelli Wright</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1232</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1232#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 20:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1232</guid>
		<description><![CDATA[La caduta dell&#8217;impero romano avvenuta in concomitanza con l&#8217;avvento del fanatismo cristiano, segnano, per i libri di storia, il passaggio di un testimone. Il centro dello sviluppo culturale mondiale cessa di essere l&#8217;occidente, in particolare Alessandria d&#8217;Egitto, per passare in Medio Oriente. La consegna di tale testimone fu lento e doloroso. Pieno di eccezioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1370" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/aereo-dei-fratelli-wright1.jpg" alt="aereo-dei-fratelli-wright1" width="279" height="207" />La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_dell%27impero_romano" target="_blank">caduta dell&#8217;impero romano</a> avvenuta in concomitanza con l&#8217;avvento del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hhFOP96Iflw" target="_blank">fana</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=hhFOP96Iflw" target="_blank">tismo</a> cristiano, segnano, per i libri di storia, il passaggio di un testimone. Il centro dello sviluppo culturale mondiale cessa di essere l&#8217;occidente, in particolare Alessandria d&#8217;Egitto, per passare in Medio Oriente. La consegna di tale testimone fu lento e doloroso. Pieno di eccezioni e sfumature. Senza dubbio però, la prima tappa che porterà gli odierni paesi arabi a creare un clima di calda accoglienza nei confronti delle scoperte scientifiche è la nascita della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_islamica" target="_blank">religione islamica</a> e quindi l&#8217;unificazione, violenta dove necessario, di diversi popoli. Prima dell&#8217;avvento di tale religione, la cui data conicide con l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Egira" target="_blank">Egira</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maometto" target="_blank">Maometto</a>, vi erano in medio oriente alcune città, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ctesifonte" target="_blank">Ctesifonte</a>, sulle quali incombeva l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino" target="_blank">impero bizantino</a> prima della caduta e diverse tribù di pastori e commercianti nomadi. Gli autoctoni appartenevano a diverse comunità: quelle monoteiste, ebree o cristiane; quelle dualiste, lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo" target="_blank">zoroastrismo</a>; quelle politeiste paganeggianti e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belomanzia" target="_blank">belomantiche</a>, devote alla sacra pietra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hubal" target="_blank">Hubal</a> custodita alla Mecca. Il luogo e i tempi erano maturi per unificare queste diverse tribù e cittadinanze sotto all&#8217;unico simbolo dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank">islam</a>: la &#8220;sottomissione a Dio&#8221; con la quale Maometto propose di unire le tradizioni di tutte le religioni preesistenti in una sola.<br />
Dopo il 760 fu fondata dal califfo islamico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Mansur" target="_blank">al-Mansur</a> la città che diventerà il palcoscenico delle &#8220;mille e una notte&#8221;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baghdad" target="_blank">Baghdad</a>. In questa città fu costruita la &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_della_saggezza" target="_blank">casa della saggezza</a>&#8221; che richiamerà intellettuali e traduttori da ogni angolo del mondo, nonché il testimone degli storici di cui sopra.</p>
<p>L&#8217;attenzione meticolosa che in queso periodo del regno islamico si dava alla cultura e agli intellettuali di ogni provenienza, hanno fatto passare dagli scienziati arabi la chiave di volta della storia scientifica che ha portato alla nostra civiltà.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1371" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/age_of_caliphs-300x153.png" alt="age_of_caliphs" width="285" height="145" />Così come il profeta aveva assorbito i punti chiave delle religioni che aveva trovato per unire i popoli che le praticavano sotto un unico culto, gli intellettuali elaborarono senza timore tutta la sapieza umana fino a quel punto  accumulata, traducendo le opere di ogni europeo ed  orientale. Impararono dai cinesi la fabbricazione della carta; i numeri negativi e lo zero li presero dagli indiani; tradussero il &#8220;trattato matematico&#8221; di astronomia di Tolomeo dandogli il titolo arabo che tutt&#8217;oggi porta: &#8220;Almagesto&#8221;, letteralmente &#8220;il più grande&#8221;. Inventarono il mulino a vento; formalizzarono dei sistemi metodici per risolvere i problemi detti algoritmi; scoprirono come ottenere  una bevanda dai chicchi di caffè, oggi carburante dell&#8217;umanità. Migliorarono la medicina appresa dai Greci, al punto che nell&#8217;800 venne istituito un esame obbligatorio in tutta la Persia per chi volesse curare quacun&#8217;altro per professione. In Francia, qualche anno dopo, il monaco San Bernardo ricordava che era peccato leggere i libri greci di medicina: solo la preghiera e Dio potevano curare il corpo e l&#8217;anima.</p>
<p>Le biblioteche del regno islamico divennero presto immense: intorno al 100o, chi avesse voluto  consultare google, non doveva fare altro che andare a Baghdad.</p>
<p>Fra le innumerevoli invenzioni e inventori arabi, solo uno di loro è il protagonista di questa storia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbas_Ibn_Firnas" target="_blank">Abbas Ibn Firnas</a>. Il suo nome è oggi legato all&#8217;aeroporto di Baghdad al quale è intitolato. Nato a Cordova in al-Andalus, oggi Andalusia, si occupò principalmente di fisica, chimica e astronomia. Sviluppò una formula per la fabbricazione del cristallo e costruì i primi planetari meccanici, ma qui viene ricordato per la sua invenzione più sorprendente: la macchina volante!</p>
<p>O più che altro la migliore approssimazione di cui fu capace. A 65 anni suonati decise di lanciarsi da una torre di Cordova imbragato ad una delle sue invenzioni.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ahmed_Mohammed_al-Maqqari" target="_blank">Al-Maqqari</a>, nella &#8220;Storia della dinastia maomettana in Spagna&#8221;, descrive l&#8217;evento in <a href="http://www.bookrags.com/wiki/Abbas_Ibn_Firnas#cite_note-4" target="_blank">questo</a> modo:</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1377" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/firnasflying1.jpg" alt="firnasflying1" width="282" height="214" />&#8220;Among other very curious experiments which he made, one is his trying  to fly. He covered himself with feathers for the purpose, attached a  couple of wings to his body, and, getting on an eminence, flung himself  down into the air, when according to the testimony of several  trustworthy writers who witnessed the performance, he flew a  considerable distance, as if he had been a bird, but, in <span class="mw-redirect">alighting</span> again on the place  whence he had started, his back was very much hurt, for not knowing that  birds when they alight come down upon their tails, he forgot to provide  himself with one.&#8221;</p>
<p>Difficile poter stabilire se volò più al lungo dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wright" target="_blank">Fratelli Wright</a> o se si fece più male, ma già Ibn Firnas fece un tentativo nella storia del volo e della scienza degno di essere ricordato.</p>
<p style="text-align: right;">-John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1232</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I 6 minuti dimenticati di Severn Suzuki</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1302</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1302#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1302</guid>
		<description><![CDATA[&#8212;

&#8212;
Discorso di Severn Suzuki
(Vertice della Terra Rio De Janerio 1992)
&#8212;


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/user/nuovoecosistemawebtv" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1304" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/01/severn-suzuki-earth-summit-rio-de-janeiro-1992-300x197.jpg" alt="severn-suzuki-earth-summit-rio-de-janeiro-1992" width="300" height="197" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.youtube.com/user/nuovoecosistemawebtv" target="_blank">Discorso di Severn Suzuki<br />
(Vertice della Terra Rio De Janerio 1992)</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8212;</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1302</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Childhood of Umanity: intervista immaginaria ad Alfred Korzybski 3/3</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1296</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1296#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1296</guid>
		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;ultima attesissma parte dell&#8217;intervista ad Alfred Korzybski!
Potrà illuminarci ancora sulle sue idee e teorie, sconosciute, ma non per questo non degne dell&#8217;attenzione di qualche curioso!
&#8230;


Lei muove pesanti critiche a diversi campi del sapere umano. Non le sembra di avere esagerato, in alcuni punti?
[pag. 77] Il mio libretto si basa sulla critica. So che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Ecco l&#8217;ultima attesissma parte dell&#8217;intervista ad Alfred Korzybski!<br />
Potrà illuminarci ancora sulle sue idee e teorie, sconosciute, ma non per questo non degne dell&#8217;attenzione di qualche curioso!</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1335" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/alfred-korzybskib.jpg" alt="alfred-korzybskib" width="215" height="242" />Lei muove pesanti critiche a diversi campi del sapere umano. Non le sembra di avere esagerato, in alcuni punti?</strong></p>
<p style="text-align: left;">[pag. 77] Il mio libretto si basa sulla critica. So che i miei lettori sono consapevoli che il criticismo - parola che io uso come sinonimo di pensiero - può essere di tre tipi: puramente costruttivo, puramente distruttivo o costruttivo e distruttivo allo stesso tempo. Il criticismo puramente distruttivo è qualcosa di realmente utile. Se un&#8217;idea, o un sistema di idee, sono false e causa di danni, allora può essere igienico attaccarle e distruggerle, anche se non si ha nulla di meglio da proporre al loro posto. Certo, l&#8217;utilità del criticismo distruttivo è indubbia, ma potrebbe non essere così semplice. Le abitudini che accompagnano il criticismo, possono essere necessarie, molto utili - addirittura indispensabili per sopravvivere. Gli automatismi servono a non sprecare inutilmente il pensiero. Fare diverse cose utili automaticamente, senza spreco di pensiero consapevole, permette di risparmiare energie per lavorare alle cose utili. Ma l&#8217;abitudine può essere dannosa. Ci permette di difenderci automaticamente dalle false idee, come un riflesso involontario, senza farci usare il pensiero. Questa è la madre di tutte le difficoltà del pensiero critico puramente distruttivo.<br />
D&#8217;altro canto un criticismo puramente costruttivo, consiste nell&#8217;introdurre nuove idee come conseguenza di quelle vecchie&#8230; Che almeno non sembrano scontrarsi violentemente con quelle vecchie. Questo tipo di criticismo non è affatto facile. Prima di tutto la difficoltà di dimostrare alle persone che sono così contente del loro attuale stock di ideologie che ci può essere qualcosa di meglio; e la seconda difficoltà è quella di proporre le nuove idee in un modo facile ed intellegibile. Il terzo tipo di criticisimo - quindi di pensiero - è quello sia costruttivo che distruttivo: possiede una doppia anima. Distruggere e ricostruire. Le idee del passato che meritano di essere sostituite da idee nuove. Per poter fare questo tipo di critica, ovviamente la più difficile, serve non solo avere un&#8217; intuizione delle cose che devono essere salvate e distrutte, ma anche sapere esattamente con cosa tali idee devono essere rimpiazzate. Saranno i lettori a decidere quali sono le cose che nel mio libretto si salvano, e quali no.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Lei vuole sostituire alcune scienze, che lei chiama pseudoscienze, con qualche cosa che sia realmente basato sul metodo scientifico. La sostituzione che lei propone risulta essere una conseguenza logica del fatto che l&#8217;uomo possiede il time binding power. In questo modo però lasccerebbe alla scienza, e solo alla scienza, il compito di regolare la vita, di dire cosa è giusto e cosa è sbagliato&#8230; Non le sembra di esagerare? In futuro potrebbe essere preso per una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OLCoumFSKFU&amp;feature=related" target="_blank">caricatura</a>&#8230;<img class="alignright size-full wp-image-1336" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/bugsbunnyscientist.jpg" alt="bugsbunnyscientist" width="200" height="193" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">Caricatura? Crede che io sia un fanatico? Bene, ammettiamolo pure, ma adesso, quali sono le cose che regolano la vita umana? E&#8217; un concetto enorme che si riassume in due parole: Scienze e Pseudoscienze! Sarà d&#8217;accordo con me nel dire che non c&#8217;è altro sul piatto.<br />
[pag. 79] Le pseudoscienze , le cosiddette scienze &#8220;sociali&#8221;  (etica, sociologia, economia, politica&#8230;), non sono certo inferiori delle altre per importanza, ma perchè le scienze tecnologiche e matematiche hanno dato così tanto all&#8217;umanità mentre le pseudoscienze hanno tolto così tanto all&#8217;umanità? Le pseudoscienze eppure hanno effetti più immediati nella società, rispetto alle scienze. Ora, le scienze che regolano la vita, sono prevalentemente le pseudoscienze! Se esse fossero basate realmente sul pensiero scientifico, come la matematica, la fisica la chimica, la biologia, la medicina, che tanto ci hanno già dato, allora pensi a dove potremmo arrivare!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bene, questa è la sua proposta. Ma da dove si comincia per arrivarci?</strong></p>
<p style="text-align: left;">[pag. 80] Non sono certo io il primo a dirlo. Leibnitz diceva che il segreto della filosofia è trattare le cose ben note, come cose sconosciute. Questo segreto della filosofia di Leibnitz, è il SEGRETO DI QUELLO CHE NOI CHIAMIAMO SCIENZA!! Non abbiamo altro da fare che applicarlo nella nostra quotidiana esperienza!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1337" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/03/promofarnsworth2.jpg" alt="promofarnsworth2" width="224" height="292" />&#8230; Ma concentrare tutto il potere in un&#8217;unica disciplina, la scienza, non potrebbe essere&#8230; Abbiamo visto nella storia recente cosa succede a lasciare troppo potere. Nella (prima) guerra mondiale appena conlusa&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: left;">[Pag. 121] Certo! La Germania disponeva di un enorme potere. Lasciando le nostre emozioni e idee politiche da parte il più possibile, possiamo analizzare la situazione in modo scientifico: perchè la Germania si è trovata in una situazione di tale tremendo potere? Perché nella sua convenzione sociale etica, politica, economica, ha deciso di utilizzare, più di ogni altra nazione, il pensiero scientifico. E&#8217; molto comune, ed erroneo, pensare poi che la guerra sia stata una guerra di padroni, nata da dissidi fra i governanti. Sono un substrato di condizioni sociali che si accumulano e che perdurano e non l&#8217;intervento di un &#8220;deus ex machina&#8221;, a fare la tragedia.<br />
La vera origine di questa guerra va cercata nelle MOTIVAZIONI ECONOMICHE. La Germania ha dovuto scegliere fra guerra o bancarotta. Era una nazione devota ad un sistema di espansione industriale indefinita; quando tale espansione si è scontrata con in confini politici della nazione, ecco che ha giocato l&#8217;ultima carta per continuare indefinitamente l&#8217;espansione industriale sul campo. Gli altri stati europei non erano in grado di fronteggiare una potenza simile. Ecco un esempio di metodo scientifico: alla potenza o energia, nelle scienze esatte, corrisponde un conseguente movimento. Tali calcoli si fanno continuamente nel campo dell&#8217;ingegneria. Se fossero stati fatti nel campo delle scienze sociali, tale devastante guerra avrebbe potuto essere prevista.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Quindi il potere della Germania era conseguenza dell&#8217;impostazione tecnologica? Non c&#8217;era nient&#8217;altro?</strong></p>
<p style="text-align: left;">[pag. 127] La Germania non ha fatto altro che applicare il metodo scientifico in ogni parte della sua vita civile. Vita militare basata sulla vita industriale e vita industriale basata sulla vita militare. Un circolo vizioso che avrebbe portato alla necessità di avere nuovi mercati. Il modo più economico per accaparrarseli, sarebbe stato anche il modo migliore per rigenerare la vita militare.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ancora un ultima domanda: qual è il concetto che meglio riassume quanto lei ha scritto nel suo libro?</strong></p>
<p style="text-align: left;">[pag. 74] Il mondo vedrà una pace perpetua, quando e solo quando le cosiddette scienze sociali saranno  tecnologicizzate. quando e solo quando saranno basate sulla scienza nello spirito e nel metodo. Quando potranno progredire di pari passo con le scienze matematiche, naturali e tecnologiche.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>L&#8217;intervista immaginaria finisce qui. Come avrete potuto ben immaginare, a causa della mia limitata cultura, non ho potuto scrivere tutte le idee del dottor K. Ho lasciato solo i principi chiave, o meglio, quelli che per me sono i principi chiave del personaggio. Se volete saperne di più non vi resta che leggere le fonti primarie: &#8220;<a href="http://www.gutenberg.org/etext/25457" target="_blank">Manhood of Umanity</a>&#8220;.</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>-John Ludos</strong></em></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><strong><br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1296</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Childhood of Umanity: intervista immaginaria ad Alfred Korzybski 2/3</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1160</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1160#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 12:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1160</guid>
		<description><![CDATA[Continua l&#8217;intervista al genialoide Alfred Korzybski. Seconda di tre puntate!
&#8212;

&#8212;

Torniamo alla semantica; lei crede che la filosofia, e le sue definizioni, abbiano addirittura influenzato così tanto la concezione della realtà da avere come conseguenza una guerra?
[pag. 43] Ma lei da dove viene? Certo che la realtà cambia a seconda di come viene definita. Le propongo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Continua l&#8217;intervista al genialoide Alfred Korzybski. Seconda di tre puntate!</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8212;</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-1277" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/01/akboard-300x222.jpg" alt="akboard" width="212" height="158" /></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>&#8212;<br />
</em></strong></p>
<p><strong>Torniamo alla semantica; lei crede che la filosofia, e le sue definizioni, abbiano addirittura influenzato così tanto la concezione della realtà da avere come conseguenza una guerra?</strong></p>
<p>[pag. 43] Ma lei da dove viene? Certo che la realtà cambia a seconda di come viene definita. Le propongo il seguente esempio: migliaia di persone definivano il fulmine come &#8220;punizione&#8221; di un dio o degli dei; successivamente hanno creduo opportuno definirlo &#8220;evento causale&#8221;; ora lo sidefinisce come &#8220;scarica elettrica&#8221;. Quali sono stati i diversi risultati? Secondo la prima definizione, durante un temporale nessuno si preoccupava di salvare il savabile, mentre le fiamme si propagavano, semplicemente si stava fermi a pregare e a chiedere perdono; con la seconda definizione, è sorta la necessità di fare qualcosa per salvarsi dal fenomeno periodico<strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1273" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/01/fulmine3xd3de9-300x300.gif" alt="fulmine3xd3de9" width="220" height="220" /></strong>, come tentare di spengere il fuoco causato dai fulmini, o mettersi sotto un albero per ripararsi. Ora grazie alla terza definizione sappiamo bene che mettersi sotto un albero per ripararsi dai fulmini non è un&#8217;idea così saggia.</p>
<p><strong>Quali sono le definizioni sbagliate di quest&#8217;epoca?</strong></p>
<p>[pag. 38] Il motto dei filosofi di cui parlavamo prima è stato &#8220;grab what you can&#8221;, arraffa ciò che puoi. Non è il motto peculiare di una qualche civiltà, è il leitmotiv di tutta l&#8217;umanità ed è l&#8217;inveitabile conseguenza della nostra stupida filosofia nei confronti delle caratteristiche dell&#8217;uomo e delle potenzialità dell&#8217;umanità. Dove siamo finiti per ritenere queste dottrine vere? Dove sono i veri filosofi? Se si immagina di fare un viaggio nel passato, troviamo che in tutta la storia della civilizzazione, in tutte le scienze, le opinioni personali e le teorie hanno dato forma alle nostre credenze, dato un colore ai nostri processi mentali&#8230; CONTROLLATO I NOSTRI DESTINI. Per esempio vediamo correnti opposte come ottimismo o pessimismo, materialismo o spiritualismo, realismo o idealismo, capitalismo o socialismo, e avanti così senza una fine&#8230; Ogni sistema di pensiero ha un grande numero di aderenti e ogni fazione guarda alle altre come a dei depravati della verità, del senso comune e della conoscenza. Tutti questi giocano con la parola &#8220;legge naturale&#8221; di cui pretendono di conoscere le basi per accontentare la loro dottrina.</p>
<p><strong>Anche lei ha chiamato spesso in causa le leggi naurali.</strong></p>
<p>[x] Io facevo, ovviamente, riferimento a loro visioni scientifiche, non speculative o religiose!</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-1274" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2010/01/world_religion-296x300.gif" alt="world_religion" width="226" height="228" />Proprio qui volevo arrivare! Sembra che lei stia parlando di religione o alla peggio di politica, più che di filosofia.</strong></p>
<p>[pag. 41, 38] Le speculazioni metafisiche e la loro masnada di sostenitori hanno procreato una stirpe di ciechi ed arroganti &#8220;filosofi politici&#8221;; private opinioni, private verità, private dottrine, settarie opinioni, settarie verità, settarie dottrine, petulanti, confuse, cieche. Ecco le caratteristiche dell&#8217;adoloescenza dell&#8217;umanità. Approssimativamente 291 milioni di confuciani o taoisti, 261 milioni di cattolici romani, 211 milioni di maomettani, 209 milioni di induisti, 177 milioni di protestanti, 157 milioni di animisti, 137 milioni di buddisti, 155 milioni di cristiani ortodossi&#8230; E queste sono solo le religioni più rilevanti.</p>
<p><strong>La si potrebbe quasi scambiare per un cinico. Riesce ad essere anche ottimista? Come vede il futuro?</strong></p>
<p>[pag. 41] Il futuro è questione di semantica. Questo è già chiaro! Cinico? Sono certo che arriverà il periodo di maturità dell&#8217;umanità, non ho dubbi che sarà un periodo basato sul pensiero scientifico, nel quale si potrà finalmente scoprire la vera natura dell&#8217;essere umano, e si potrà stabilire la scienza di dirigere le capacità umane per il progresso collettivo. Ma l&#8217;umanità dovrà essere consapevole del proprio potere di guardare alla storia. Time binding, appunto.</p>
<p><strong>&#8230; Più che cinico direi stoico allora!<br />
Lei ha anche criticato il fatto che non ci sia ancora una definizione di uomo. Non ritiene che da un punto di vista filosofico, possa essere una cosa positiva? E&#8217; così importante rinchiudere l&#8217;uomo in una definizione?</strong></p>
<p>[pag. 57]Non c&#8217;è l&#8217;idea di rinchiudere l&#8217;uomo in una definizione, però le caratteristiche della natura umana non sono mai state scovate; questo ha reso impossibile la nascita di uno studio scientifico sull&#8217;umanità. L&#8217;uomo non è un animale. Si distingue dal concetto di time binding di abbiamo già discusso. Ma non è nemmeno sovrannaturale. E&#8217; parte della natura intesa in senso scientifico.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>L&#8217;intervista non è ancora finita, ma lo spazio a nostra disposizione, sì. Non temete. Altre risposte soddisferanno la vostra sete di conoscenza. Fra poco meno di un mese, sempre su CRUMBCAST, l&#8217;ultima puntata!</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1160</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Childhood of Umanity: intervista immaginaria ad Alfred Korzybski 1/3</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1048</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1048#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1048</guid>
		<description><![CDATA[There are two ways to slide easily through life: Namely, to
believe everything, or to doubt everything; both ways save us
from thinking.
-A. Korzybski
Cari lettori di Crumbcast, il defunto padre Ernetti, qualche giorno fa è venuto di persona a trovarmi per lamentarsi di come lo avevo trattato nel post &#8220;Il monaco alla ricerca del passato scomparso&#8221;. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">There are two ways to slide easily through life: Namely, to<br />
believe everything, or to doubt everything; both ways save us<br />
from thinking.</p>
<p style="text-align: right;">-A. Korzybski</p>
<p>Cari lettori di Crumbcast, il defunto padre Ernetti, qualche giorno fa è venuto di persona a trovarmi per lamentarsi di come lo avevo trattato nel <a href="http://www.crumbcast.it/?p=872" target="_blank">post</a> &#8220;Il monaco alla ricerca del passato scomparso&#8221;. Mi ha raggiunto con la sua nuova macchina del tempo al tarallio, mentre ero in salotto a guardare la TV<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Professor_Marlin" target="_blank"></a>.<br />
Prima di ripartire per un&#8217;altra meta sconosciuta, però è dovuto andare in bagno, e io non ho resistito alla tentazione di fare un giro sul prodigioso macchinario lasciato incustodito. Solo per voi lettori ho spostato la mia massa molecolare nello spazio tempo di New York, 15 febbraio del 1921, per intervistare uno scienziato genialoide agli albori della sua carriera. In tale data infatti era stato da poco pubblicato il suo primo importante lavoro intitolato &#8220;<a href="http://www.gutenberg.org/etext/25457" target="_blank">Manhood of Umanity</a>&#8220;. Ecco il risultato di questo piccolo furto:</p>
<p><strong>Egregio professor Korzybski, sono un giornalista venuto qui da molto lontano per farle alcune domande sul suo primo libro, uscito pochi giorni fa.</strong></p>
<p>[pag. 7] Comincio subito scusandomi con lei per il mio inglese piuttosto povero, spero di riuscire a spiegarmi a dovere.</p>
<p><strong>E io spero di poterla tradurre a dovere. Per il momento il suo saggio non ha fatto molto scalpore al di fuori degli ambienti accademici, ci spiega quale è lo scopo delle sue fatiche?</strong></p>
<p>[pagg. 9, 57, 10, 16, 17] Lo scopo di questo piccolo libro è affermare uno sviluppo importante di nuova scienza ed arte - la scienza e l&#8217;arte dell&#8217;ingegneria umana. Per la prima volta vorrei applicare la scienza e l&#8217;arte di dirigere le energie e le capacità umane all&#8217;uomo stesso. Infatti il problema principale dell&#8217;uomo è proprio la natura stessa dell&#8217;uomo. Mi sembra arrivato il momento in cui gli forzi e gli approcci ingegneristici finora ottenuti vengano applicati in questo campo. Attualmente si parla dell&#8217;essere umano come ad un certo tipo di animale o come un essere avente caratteristiche biologiche e filosofiche. Uomo come la combinazione di un animale con caratteristiche sovrannaturali non così ben definite. Queste due concezioni sono, dove non incerte, radicalmente sbagliate.</p>
<p><strong>Cartesio e tanti altri credevano che la filosofia e la scienza dovessero indagare il campo della natura dell&#8217;uomo, per migliorarne la permanenza terrena&#8230; Altri motivi?</strong></p>
<p>[pagg. 16, 17]  Ci sono altri motivi che mi hanno spinto a scrivere: il dimostrare che il metodo ingegneristico, novità rispetto ai filosofi da lei citati, si salva, ed è al di sopra di ogni opinione personale; è anzi capace di muoverci verso un ambito sociale basato sul metodo scientifico. Per molti filosofi la ricerca della verità era solo una questione di ideologia priva di metodo e di scienza, e come diceva Gauss, &#8220;i filosofi se dicono qualcosa di vero è banale, se dicono qualcosa di non banale è falso&#8221;. Vorrei lanciare questa idea: è possibile arrivare a capire la vera concezione di cosa è l&#8217;essere umano e attraverso la scoperta delle caratteristiche della natura dell&#8217;uomo arrivare a scovare i segreti e le sorgenti dell&#8217;etica.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-1166" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2009/11/alfredkorzybskitimebinder.jpg" alt="alfredkorzybskitimebinder" width="199" height="213" />Andiamo subito al sodo allora. Secondo lei cosa è l&#8217;uomo?</strong></p>
<p>[pagg. 10, 14] La peculiare caratteristica che distingue l&#8217;uomo dalle pietre, dai vegetali, e anche dagli altri animali, è una capacità, o un potere che io ho chiamato Time Binding. Vede, la concezione di materia, di tempo e di spazio che abbbiamo sempre avuto è quella appena sufficiente ad evitare il crollo di un ponte. La stessa concezione, come data nel mio libro per l&#8217;umanità, proteggerà la società umana dai collassi periodici che altrimenti inevitabilmente la caratterizzerebbero.</p>
<p><strong>Sembra un concetto importante allora. Ci speghi allora cosa intende per Time Binding.</strong></p>
<p>[pag. 52, 57] Sono due parole che riassumono il concetto di essere umano come unico essere vivente in grado di guardare alla storia. Prima come narrazione, poi come studio sistematico del passato. L&#8217;essere umano non è altro che quel magnifico agente naturale in grado di far vivere con consapevolezza il passato nel presente e il presente nel futuro. In questo contesto il ruolo della storia diventa centrale per lo sviluppo della società.</p>
<p><strong>Nel suo libro ha parlato anche di adolescenza dell&#8217;umanità (Childhood of Umanity). Lei sostiene che sia finita con la guerra mondiale, e che ora ci si appresti alla maturità dell&#8217;umanità (Manhood of Umanity). Su quali basi propone questa affermazione?</strong></p>
<p>[pag. 22, 28, 19, 23] E&#8217; il momento di parlare di queste cosiddette pseudo-scienze. Cosa possiamo dire dell&#8217;etica, della giurisprudenza, dell&#8217;economia, della politica, dell&#8217;arte di governare? Per avere una risposta è sufficiente aprire gli occhi. Il progresso scientifico della chimica, della fisica, della matematica, dell&#8217;astronomia, hanno avuto negli ultimi tempi un tale enorme incremento&#8230; Pensate alla terra, che sembrava così vasta, e che ora sembra poco più di un granello di polvere nell&#8217;universo. Tutte le varietà di razze e di persone che sembravano essere divise da confini insormontabili ora vivono assieme in un unica comunità. Prima della guerra mondiale le pseudoscienze erano in ritardo sul progresso teconologico. E&#8217; questa la risposta al perché di ogni disastro. Il ritardo fra le pseudo-scienze, rispetto al progresso scientifico.<br />
La guerra che abbiamo vissuto è stata l&#8217;occasione per le filosofie di eliminare questo ritardo. L&#8217;intera storia dell&#8217;umanità, ed in particolare delle ultime condizioni mostrano troppo tristemente come sia stato pericoloso e costoso essere governati da chi è in ritardo. Facciamo un esempio: dopo un terremoto, gli eventi di ricostruzione e di soccorso possono ristabilire un nuovo equilibrio, ma è un equilibrio nato dalla violenza ed è destinato ad essere nuovamente e periodicamente disturbato. Almeno fino al momento in cui l&#8217;ingegneria non avrà la possibilità di svilupparsi e di progredire in accordo con le leggi della natura. La periodicità di alti e bassi della storia può essere interpretata come il risultato della grande disparità fra il rapido progresso della tecnologia e della scienza e il lento progresso delle scienze sociali.</p>
<p><strong>Quali sono i motivi del ritardo?</strong></p>
<p>[pag. 23 , 28] La risposta non è difficile. Il motivo è semantico. Il primo è che gli pseudoscienziati sono rimasti da tempo immemore ad una concezione dell&#8217;uomo come animale o come combinazione di animale e qualcosa di sovrannaturale. Inoltre sono rimasti indietro perchè sono rimasti vittime degli ingenui desideri delle classi politiche di ogni epoca, invece di farsi trasportare dal desiderio di uno stato illuminato; hanno preferito stare dalla parte di interessi caldi e sicuri da cui è dipesa volta per volta la loro agiatezza. Gli scienziati che hanno davvero fatto la storia non hanno avuto paura di andare contro questi interessi.<br />
Ma ora il motivo non sussiste più. E&#8217; servita una guerra per farci rendere conto della finitezza del mondo, della necessita di mettere in dubbio le antiche definizioni. Ne è valsa la pena? Normalmente centinaia di conigli ogni giorno vengono uccisi nei laboratori per il bene dell&#8217;umanità. La morte nell&#8217;ultima guerra è servita a darci una nuova e giusta visione. Ne è valsa la pena perché è stata finalmente analizzata correttamente, nella prospettiva storica.</p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eE1iOM9FqBg&amp;feature=related"><img class="alignleft size-full wp-image-1167" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2009/11/countak.jpg" alt="countak" width="151" height="106" /></a>Quindi il &#8220;time binding&#8221;, proprio dell&#8217;umanità, la salverà da future catastrofi! In tutto questo discorso, però, ho appena appena l&#8217;impressione che i filosofi non le stiano simpatici&#8230;</strong></p>
<p>[35, 36, 37, 38] La filosofia ha fallito! Fichte definisce la filosofia come la &#8220;scienza delle scienze&#8221;. Si pone il compito di risolvere i problemi del mondo. Ma poi lui e la sua genìa usano solo linguaggio di opinioni. Nella scienza le opinioni sono gradite solo se supportate da fatti che le giustifichino. Il fallimento della filosofia come coordinatore delle scienze nei vari campi e come analisi dello stato dell&#8217;uomo è responsabile del caos che si è creato nel pensiero dell&#8217;uomo e nell&#8217;uomo. Non ci sono organizzazioni collettive e nemmeno propositi. La vita per come viene intesa dagli pseudoscienziati è un <em>gioco accidentale di ambizioni e avidità private e collettive</em>. E poi, se la scienza serve anche a prevedere i fenomeni, mi spieghi questi sociologi che non sono stati in grado di prevedere la più grande guerra dell&#8217;umanità, secondo lei a cosa servono.</p>
<p><em><strong>Lo spazio dedicato a questo post e terminato, ma non temete, altre risposte del professor K. verranno pubblicate nei prossimi post di Crumbcast. Il prossimo fra circa 1 mese! Non perdetelo!</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1048</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Oh, Brave this World!</title>
		<link>http://www.crumbcast.it/?p=1031</link>
		<comments>http://www.crumbcast.it/?p=1031#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 21:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Ludos</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[geni in compresse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.crumbcast.it/?p=1031</guid>
		<description><![CDATA[
&#8212;
E&#8217; piuttosto famoso, quindi Huxley non dovrebbe stare in questa rubrica dedicata ai geni dimenticati.
E&#8217; vero!
Ma non temete, vi annoierò comunque con ciò che di lui è stato dimenticato: le sue intuizioni. Provo a spiegarmi.
L&#8217;opera principale di Huxley &#8220;Il nuovo mondo&#8221; è stata fra le più importanti della letteratura inglese dell&#8217;ultimo secolo. Si parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1035 alignnone" src="http://www.crumbcast.it/wp-content/uploads/2009/09/bravenewworld-heads-300x278.jpg" alt="bravenewworld-heads" width="300" height="278" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; piuttosto famoso, quindi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldous_Huxley" target="_blank">Huxley</a> non dovrebbe stare in questa rubrica dedicata ai geni dimenticati.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; vero!</p>
<p style="text-align: left;">Ma non temete, vi annoierò comunque con ciò che di lui è stato dimenticato: le sue intuizioni. Provo a spiegarmi.<br />
L&#8217;opera principale di Huxley &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mondo_nuovo" target="_blank">Il nuovo mondo</a>&#8221; è stata fra le più importanti della letteratura inglese dell&#8217;ultimo secolo. Si parla di come sarà il mondo nel 2540. Ecco le regole per i bravi cittadini del futuro.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cosa si deve fare nel mondo nuovo:</strong></p>
<p style="text-align: center;">Contribuire alla produzione seriale.</p>
<p style="text-align: center;">Essere permanentemente felici.</p>
<p style="text-align: center;">Sottoporsi a condizionamento mentale al fine di occupare in modo ottimale il proprio posto in società e ottimizzare la produzione nell&#8217;ambito prestabilito in cambio di soddisfazione prevista dal condizionamento a cui si è stati sottoposti.</p>
<p style="text-align: center;">Amare la propria condizone sociale.</p>
<p style="text-align: center;">Allontanare la depressione con modiche dosi di SOMA.</p>
<p style="text-align: center;">Ripetere gli slogan.</p>
<p style="text-align: center;">Essere degli onesti consumatori.</p>
<p style="text-align: center;">Essere sessualmente appagati.</p>
<p style="text-align: center;">Essere profondamente convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cosa non si deve fare nel mondo nuovo:</strong></p>
<p style="text-align: center;">Conoscere la storia.</p>
<p style="text-align: center;">Dire parolacce quali &#8220;madre&#8221; e &#8220;padre&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">Leggere.</p>
<p style="text-align: center;">Essere interessati alle cose al di fuori dell&#8217;ambito prestabilito.</p>
<p style="text-align: center;">Raccogliere i fiori (questo perché ciò che è gratis non è tollerato in una società consumistica).</p>
<p style="text-align: center;">Riprodursi al di fuori del laboratorio.</p>
<p style="text-align: center;">Stare da soli.</p>
<p style="text-align: center;">Essere monogami.</p>
<p style="text-align: center;">Esprimere opinioni.</p>
<p style="text-align: center;">Creare al di fuori dell&#8217;ambito per cui si è socialmente predestinati.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Ogni volta che guardiamo il TG e crediamo a quello che si racconta; ogni volta che non facciamo uno sforzo per conoscere quello che non conosciamo; ogni volta che arriva il chiodo fisso di comprare qualcosa e non riusciamo più a smettere di pensarci; ogni volta che ci sentiamo out; ogni volta che abbiamo paura di stare da soli; ogni occasione persa per porci delle domande, anche se potrebbero essere causa di turbamento; ogni volta che crediamo di essere nel migliore dei luoghi e dei tempi della storia dell&#8217;umanità; ogni volta che preferiamo il conformismo agli errori e all&#8217;esperienza; ogni volta che cerchiamo l&#8217;approvazione.<br />
Ogni volta che succedono queste cose, ci siamo dimenticati di Huxley.</p>
<p style="text-align: left;">- John Ludos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.crumbcast.it/?feed=rss2&amp;p=1031</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
