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Ipazia non è un nuovo lettore della Apple

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AGORA! Sembra un bel film d’azione!
E’ stato atteso in tutta europa con ansia! Forse non lo sapete, e non ne avete mai sentito parlare, perché non uscirà mai in Italia. Perchè???

Perché parla di Ipazia, genio dell’antichità le cui gesta, la cui vita, la cui fine deve essere dimenticate da ogni buon cattolico.
Eppure il poco che sappiamo di Euclide, di Archimede e Diofanto, lo dobbiamo a lei, che riscrisse le opere di questi tre matematici dell’anitchità per trasmetterli ai colleghi arabi.

Bene, la sua storia comincia nel 370 dopo la nascita di Gesù, 57 anni dopo l’editto di Costantino, che proclamava la neutralità dell’impreo romano nei confronti di ogni fede. L’idea di fondo dell’editto era un “fate un po’ come vi pare a voi” per mettere fine alle persecuzioni religiose in corso; come vedremo attraverso la vita di Ipazia, le conseguenze dell’editto non furono quelle sperate…

Le gesta della protagonista infatti sono avvolte nel boh, perché quasi tutta la storia, le sue opere, le sue ricerche, sono andate perdute. Il film del quale avete visto il Trailer non può che essere per la maggior parte pura invenzione holliwoodiana. Di lei infatti si sa solo che fu figlia di Teone d’Alessandria, saggio filosofo e matematico; che inventò l’astrolabio, il planisfero e l’idroscopio; che insegnò per le strade, come era costume dell’epoca per più di 20 anni; che fu una delle prime matematiche donne (o una delle ultime dall’arrivo dei cattolici?); che diede lezioni anche ad Oreste di Alessandria, prefetto romano; e che fu spellata viva dai fanatici cristiani.

L’editto di Costantino di cui abbiamo parlato fu seguito dall’editto di Teodosio, nel 380, con il quale la religione cristiana diventava religione dell’impero. Il “fate un po’ come vi pare a voi” costantiniano, fu sostituito dal “ora si fa come diciamo noi” teodosiaco. Le persecuzioni dei pagani non si fecero attendere. La filosofia di Gesù, sulla pace, sull’amore e sulla fratellanza, fu insegnata alla luce del fuoco dei falò, e corretta con il rosso del sangue dei pagani. Vorrei poter dire che fu l’unica volta.

Un certo Cirillo, l’allora vescovo di Alessandria (fatto poi ovviamente santo commemorato ogni 27 giugno) si trovò nella penosa situazione di vedere, nella città alla quale era assegnato, tutto un traboccare di biblioteche, un fiorire di sinagoghe, un mescolarsi di culti di ogni tipo e forma, un mostrarsi di nudità, sodomie e baccanali… Ebbene sì, Alessandria era la sede della cultura mondiale… Intollerabile. Ogni tentativo di conciliazione fra il prefetto Oreste ed il vescovo Cirillo fallirono.

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Fu spedizione punitiva. La persona colpevole di essere donna, dotta, rispettata e pagana doveva dunque morire. La bellissima venne trascinata di fronte alla chiesa alessandrina e scorticata viva dalla folla.

Volevate vedere questo film al cinema? Scordatevelo! Basta! Scordatevi di tutto!

-John Ludos