04 febbraio 2010Childhood of Umanity: intervista immaginaria ad Alfred Korzybski 2/3
Continua l’intervista al genialoide Alfred Korzybski. Seconda di tre puntate!
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Torniamo alla semantica; lei crede che la filosofia, e le sue definizioni, abbiano addirittura influenzato così tanto la concezione della realtà da avere come conseguenza una guerra?
[pag. 43] Ma lei da dove viene? Certo che la realtà cambia a seconda di come viene definita. Le propongo il seguente esempio: migliaia di persone definivano il fulmine come “punizione” di un dio o degli dei; successivamente hanno creduo opportuno definirlo “evento causale”; ora lo sidefinisce come “scarica elettrica”. Quali sono stati i diversi risultati? Secondo la prima definizione, durante un temporale nessuno si preoccupava di salvare il savabile, mentre le fiamme si propagavano, semplicemente si stava fermi a pregare e a chiedere perdono; con la seconda definizione, è sorta la necessità di fare qualcosa per salvarsi dal fenomeno periodico
, come tentare di spengere il fuoco causato dai fulmini, o mettersi sotto un albero per ripararsi. Ora grazie alla terza definizione sappiamo bene che mettersi sotto un albero per ripararsi dai fulmini non è un’idea così saggia.
Quali sono le definizioni sbagliate di quest’epoca?
[pag. 38] Il motto dei filosofi di cui parlavamo prima è stato “grab what you can”, arraffa ciò che puoi. Non è il motto peculiare di una qualche civiltà , è il leitmotiv di tutta l’umanità ed è l’inveitabile conseguenza della nostra stupida filosofia nei confronti delle caratteristiche dell’uomo e delle potenzialità dell’umanità . Dove siamo finiti per ritenere queste dottrine vere? Dove sono i veri filosofi? Se si immagina di fare un viaggio nel passato, troviamo che in tutta la storia della civilizzazione, in tutte le scienze, le opinioni personali e le teorie hanno dato forma alle nostre credenze, dato un colore ai nostri processi mentali… CONTROLLATO I NOSTRI DESTINI. Per esempio vediamo correnti opposte come ottimismo o pessimismo, materialismo o spiritualismo, realismo o idealismo, capitalismo o socialismo, e avanti così senza una fine… Ogni sistema di pensiero ha un grande numero di aderenti e ogni fazione guarda alle altre come a dei depravati della verità , del senso comune e della conoscenza. Tutti questi giocano con la parola “legge naturale” di cui pretendono di conoscere le basi per accontentare la loro dottrina.
Anche lei ha chiamato spesso in causa le leggi naurali.
[x] Io facevo, ovviamente, riferimento a loro visioni scientifiche, non speculative o religiose!
Proprio qui volevo arrivare! Sembra che lei stia parlando di religione o alla peggio di politica, più che di filosofia.
[pag. 41, 38] Le speculazioni metafisiche e la loro masnada di sostenitori hanno procreato una stirpe di ciechi ed arroganti “filosofi politici”; private opinioni, private verità , private dottrine, settarie opinioni, settarie verità , settarie dottrine, petulanti, confuse, cieche. Ecco le caratteristiche dell’adoloescenza dell’umanità . Approssimativamente 291 milioni di confuciani o taoisti, 261 milioni di cattolici romani, 211 milioni di maomettani, 209 milioni di induisti, 177 milioni di protestanti, 157 milioni di animisti, 137 milioni di buddisti, 155 milioni di cristiani ortodossi… E queste sono solo le religioni più rilevanti.
La si potrebbe quasi scambiare per un cinico. Riesce ad essere anche ottimista? Come vede il futuro?
[pag. 41] Il futuro è questione di semantica. Questo è già chiaro! Cinico? Sono certo che arriverà il periodo di maturità dell’umanità , non ho dubbi che sarà un periodo basato sul pensiero scientifico, nel quale si potrà finalmente scoprire la vera natura dell’essere umano, e si potrà stabilire la scienza di dirigere le capacità umane per il progresso collettivo. Ma l’umanità dovrà essere consapevole del proprio potere di guardare alla storia. Time binding, appunto.
… Più che cinico direi stoico allora!
Lei ha anche criticato il fatto che non ci sia ancora una definizione di uomo. Non ritiene che da un punto di vista filosofico, possa essere una cosa positiva? E’ così importante rinchiudere l’uomo in una definizione?
[pag. 57]Non c’è l’idea di rinchiudere l’uomo in una definizione, però le caratteristiche della natura umana non sono mai state scovate; questo ha reso impossibile la nascita di uno studio scientifico sull’umanità . L’uomo non è un animale. Si distingue dal concetto di time binding di abbiamo già discusso. Ma non è nemmeno sovrannaturale. E’ parte della natura intesa in senso scientifico.
…
L’intervista non è ancora finita, ma lo spazio a nostra disposizione, sì. Non temete. Altre risposte soddisferanno la vostra sete di conoscenza. Fra poco meno di un mese, sempre su CRUMBCAST, l’ultima puntata!
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Suggerirei a Mr K. di informarsi e aggiornarsi sul concetto di meme.
Non dovrebbe dispiacergli , anche se sotto sotto lo irriterà non aver lui stesso coniato il concetto…
08 febbraio 2010 at 13:34
Sono stato ben attento, nel mio viaggio spaziotemporale, a evitare anacronismi. Ho anche lasciato a casa lo swatch e la bic.
Per il meme non c’è stato pericolo. Non ne ho portati perché non sapevo cosa fossero!
Moolto interessante!
E’ forse una informatizzazione di quello che intendeva Leibnitz con la sua monade?
Grazie del commento!
Saluti!
J.L.
10 febbraio 2010 at 12:07
La teoria memetica (che senza la M iniziale diventerebbe emetica, quindi attenzione ai refusi di dgt!) vagheggia che vi sia una stretta analogia fra la autopropagazione dei geni e quella delle idee. Il tutto , naturlich , è partito dal Selfish gene di Richard Dawkins. In caso si volesse averne un idea piu precisa , suggerisco “La macchina dei Memi” di Susan Blackmore.
(Ed Instar libri). Ottimo testo divulgativo per informarsi sulla teoria.
Mr K :requiescat in pace, per il momento! Grazie cmq per le tre interviste immaginarie! Buon prossimo lavoro a lei,a chiunque si nasconda sotto lo pseudonimo di John Ludos….
15 marzo 2010 at 12:08